In concomitanza con l'IDF 2013, evento svolto agli inizi di Settembre a San Francisco, Intel ha ufficialmente presentato i processori Core i7 appartenenti alla famiglia Ivy Bridge-E, nome in codice che indica le CPU destinate all'abbinamento con schede madri socket 2011 LGA destinate al pubblico degli utenti più appassionati. Questi processori si affiancano a quelli Core i7 basati su schede madri socket 1150 LGA posizionandosi su un gradino più elevato sia per la disponibilità di versioni con architettura a 6 core, sia per il costo d'acquisto che è ben differente.

I processori socket 2011 LGA rappresentano infatti le proposte di fascia più alta nella gamma di CPU Intel per sistemi desktop, molto spesso quindi visti come una sorta di obiettivo non accessibile da parte degli utenti più appassionati. Il nome Ivy Bridge-E lascia intendere quale sia l'architettura alla base di queste CPU: si tratta della stessa adottata da Intel per i processori Core i7, Core i5 e Core i3 per sistemi socket 1155 LGA presentati sul mercato lo scorso anno, caratterizzati dalla tecnologia produttiva a 22 nanometri. E' questa quindi di livello precedente a quella Haswell adottata nei processori Intel della serie Core presentati dall'azienda americana a partire dallo scorso mese di Giugno e destinati all'abbinamento a schede madri socket 1150 LGA.

Intel continua pertanto ad utilizzare, per le proprie soluzioni desktop top di gamma, un'architettura che è precedente rispetto a quella di ultima generazione messa a disposizione per le soluzioni di fascia media. Una decisione di questo tipo deriva direttamente dal stretto legame esistente tra CPU socket 2011 LGA per sistemi desktop e le proposte Intel Xeon per sistemi sino a due socket, di fatto basate sulla stessa architettura di base. Tale scelta implica per Intel un processo di validazione delle CPU più lungo rispetto a quanto avvenga per sistemi desktop: da questo la scelta di utilizzare una microarchitettura alla base che è quella precedente rispetto a quanto proposto nei sistemi desktop di fascia media.

Nella tabella seguente sono riportate le caratteristiche tecniche dei processori Intel socket 2011 LGA attualmente presenti nel listino Intel accanto ai due modelli Core i7 e Core i5 basati su architettura Haswell e dotati di moltiplicatore di frequenza sbloccato. Notiamo come la proposta top di gamma Core i7-4960X differisca in misura marginale dalle altre proposte Sandy Bridge-E della serie Extreme, caratterizzate dal suffisso X oltre che dal prezzo di listino pari a 999 dollari.

Con la CPU Core i7-4960X Intel ha introdotto un aumento della frequenza di clock di 100 MHz, tanto per il dato di default come per quello massimo con tecnologia Turbo, lasciando invariato il TDP alla soglia di 130 Watt. Accanto a questo processore troviamo i modelli Core i7-4930K, con architettura a 6 core, e Core i7-4820K, in questo caso quad core; entrambi appartengono alla serie K e sono quindi dotati di moltiplicatore di frequenza sbloccato verso l'alto così da facilitare l'overclock.

Non varia la cache L3, sempre pari a 15, 12 oppure 10 Mbytes al seconda del modello, anche se nel confronto con le soluzioni Sandy Bridge-E dobbiamo segnalare una importante novità architetturale che riguarda il core. I processori Sandy Bridge-E per sistemi desktop sono identici, per architettura, a quelli Sandy Bridge-EP utilizzati da Intel nella serie di processori Xeon per sistemi dual socket 2011 LGA; questo implica che il die di queste due famiglie di processori sia identico, e quindi che le CPU Intel Sandy Bridge-E integrino al proprio interno un totale di 8 core con solo 6 che sono stati attivati. Un approccio speculare si applica per i processori Ivy Bridge-E rispetto a quelli Ivy Bridge-EP della famiglia Xeon, con l'unica differenza che in questo caso il die è di tipo nativo a 6 core. Lo schema seguente evidenzia quali siano le 3 differenti versioni di die di processore utilizzate da Intel per i vari modelli di CPU Xeon basate sulla famiglia Ivy Bridge-EP.

La prima versione di die è quella utilizzata anche dai processori Ivy Bridge-E, con la quale sono proposte soluzioni a 4 oppure 6 core con un massimo di 15 Mbytes di cache L3 unificata tra i core. Il secondo die è destinato a processori Xeon con core variabili tra 6 e 10 a seconda dei modelli, con cache L3 che può raggiungere i 25 Mbytes quale massimo, mentre il terzo die è specifico per le declinazioni di processore a 12 core con un totale di 30 Mbytes di cache L3 unificata.

Prima di passare all'analisi prestazionale della CPU Core i7-4960X diamo uno sguardo alla piattaforma socket 2011 LGA abbinata a questo processore: la scheda madre Asus X79-Deluxe.

e costeranno intorno ai 1000 Euro.