Pier Luigi D’Angelo ha partecipato in un clima d’esasperazione generale, alla manifestazione di oggi a Roma, poi ricevuti al Ministero dove purtroppo non ci sono state assicurazioni sui punti essenziali richiesti dagli ippici. Probabile al contrario un nuovo taglio delle giornate di corse e di conseguenza del monte premi.
Insomma niente di nuovo, se non la rabbia degli intervenuti per una situazione grottesca. Per fare un esempio si cerca di pagare i residui due mesi del 2012, con i soldi del monte premi 2015.
Pier Luigi D’Angelo da noi interpellato è stato chiaro.

“E prevalsa la decisione come si legge nel comunicato, di aspettare la prossima convocazione al Mipaaf del 30 giugno ed in seguito bloccare, se non sono intervenuti fati nuovi, ogni attività. Personalmente sono per uno stop immediato, é necessario uno scossone siamo giunti all’esasperazione e dunque meglio una posizione decisa e unitaria. I guidatori sono per un blocco immediato, ma al momento non conosciamo la posizione dei fantini e domani sono in programma le corse. Il solito caos.
Sindacati non hanno proclamato lo sciopero e dunque nel caso di blocco, dobbiamo pagare i dipendenti degli Ippodromi. E' opportuno secondo me tornare in attività qualora siano confermate dal Mipaaf le risorse previste a suo tempo per il 2015, non è possibile cambiare in corsa e dopo 7 mesi tagliare il montepremi. Ci vuole un piano concreto per il rilancio. Soltanto allora l’ippica deve ripartire”

fonte Gaet


Discussione iniziada da Zinzannella categoria Trotto "Tricolore" nella data di 23-06-2015 17:50.