Questa sera l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino
ospite della trasmissione di approfondimento politico, otto e mezzo, ci ha deliziato con un interessante siparietto.
Fatta doverosa premessa:
un personaggio cosi' dopo lo scandalo mafia capitale e in attesa di processo per truffa ai danni dell'inps e sulle famose spese pazze nei ristoranti della capitale utilizzando soldi pubblici, dovrebbe quanto meno degnarsi di fare un passo indietro.
Cosa fa' invece il caro chirurgo, dopo un meditato lavaggio spirituale torna all'attacco mediatico della scena politica e ci delizia con l'uscita del suo libro dal titolo: "un marziano a Roma".
Ora se tutto questo fosse accaduto in qualsiasi altro paese mi sarei stupito, ma siccome questa e' la repubblica delle banane tutto mi tranquillizza.
Marino non solo ci informa di tutti i problemi che affligono Roma ( manco fosse stato lui l'ultimo sindaco) ma parte alla carica con una "involontaria" dichiarazione quasi un "lapsus freudiano" sulle procedure delle nomine degli assessori sponda Pd e sulle pressioni che avrebbe ricevuto a suo dire da organi del Pd sulla scelta di alcune nomine scottanti quali ad esempio quella di Luca Odevaine.
Al caro Marino ovviamente piace giocare con il fuoco ma nella sottile dialettica del dico e non dico ci svela la vera natura dei partiti i giochi di potere e l'eterno buco di potere che da ormai troppi anni manca a questa citta', ma in generale all'Italia intera.
Ignazio "involontariamente" ti porgo un grazie. Ora puoi anche farti da parte per il mio e per il bene delle persone oneste.
I problemi in questo paese non si risolvono
Si consumano (Aldo Moro).


Discussione iniziada da truman IInella categoria Attualità nella data di 31-03-2016 00:43.