Eccoci giunti all’ultimo atto del Carnival 2016 che, a differenza degli scorsi anni, non sono riuscito a seguire per i molti impegni di lavoro. Tuttavia la giornata finale non poteva davvero passare inosservata per cui sono riuscito a trovare un paio di ore di tempo per scrivere due righe sulle corse.

Tralascio il Kahayla Classic per gli arabi e apro i pronostici con il Godolphin Mile, G1 sul miglio del dirt. Personalmente mi sembra la corsa più “semplice” da analizzare perché vedo in Marking un netto favorito: il Godolphin d’america, dopo la caduta choc alla prima sulla pista, ha vinto la sua prova di preparazione con un bell’allungo finale che deve aver convinto Kieran Mclaughlin a scegliere questa prova invece del Golden Shaaen. La scelta mi sembra giusta perché questo quattro anni da Bernardini sul miglio avrà più metri per distendere la sua azione e allungare sugli avversari, potendo sfruttare inoltre l’ottimo steccato 2 di partenza. Tra gli avversari Sloane Avenue è il runner up dello scorso anno e si presenta in pista molto fresco con solo una corsa all’attivo (secondo in C2 a Kempton a Febbrario) dopo la sconfitta di Tamarkuz: questa volta, visto anche l’avversario, il suo compito mi sembra più difficile. Tra gli altri troviamo sempre gli stessi nomi che hanno fatto più o meno bene nei mesi precedenti, da One Man Bend a Le Bernardin, da Cool Cowboy a Faulkner, passando per Maftool, che vedo inferiori ai due citati sopra.

Dubai Gold Cup, sul doppio miglio della pista erba. L’Aga Khan Vazirabad sembra di un altro livello rispetto al resto del campo e il betting è lì a testimoniare la differenza di valori in campo: il figlio di Manduro rientra dalla vittoria nel Prix Royal-Oak e viene da ben cinque successi a fila per cui si candida per una nuova vittoria, visto anche il fatto che si fatica a trovare una valida alternativa perché Manatee è già stato ampiamente battuto a Saint Cloud nella corsa sopra citata e l’altro Godolphin Haafaguinea corre bene sulla pista ma ha l’incognita distanza per cui per una piazza spiccano i vecchi della pista Certerach, che potrebbe adottare nuovamente la tattica da front runner come nel Nad al Sheba Trophy e Star Empire, pluripiazzato in questa corsa e fantastico esempio di regolarità.

UAE Derby dove è saltato lo scontro tra Polar River e Market Rally per cui la femmina terribile di Doug Watson dovrà vedersela nuovamente con l’argentina Vale Dori dopo il match nelle Oaks. L’allieva di Dobbs parte ovviamente con i favori del pronostico anche se la sua ultima esibizione ha fatto venire a galla qualche dubbio sulla tenuta della distanza per cui sono salite le chance dell’allieva di De Kock che comunque è chiamata a ribaltare il recente riferimento. Tanta curiosità nel vedere i tre Jap Lani, Yu Change e On the Rocks con Mirko Demuro.

Al Quoz Sprint sui 5f. Ertijaal è stato preparato per questa corsa dopo aver vinto alla grande due handicap sulla pista ad inizio anno. Parte con i favori del pronostico ma con una quota troppo a ribasso per cui tendo a subirlo a vantaggio di Peniaphobia, solido velocista di 5 anni proveniente da Honk Kong, già secondo di Sole Power lo scorso anno in questa corsa. Questa stagione ci riprova e a 7/1 mi sembra un buon tentativo. Al via il già citato Sole Power pronto ancora a stupire e Muthmir, per William Haggas, terzo di Abbayè che torna sull’erba dopo il tentativo in AW a Lingfield.

Golden Shaheen, sui 6f della pista dirt. La mia scelta va su Rich Tapestry: questa velocista di 8 anni è secondo e terzo in questa corsa negli ultimi due anni e stavolta ha pescato un fantastico 1 di steccato che potrebbe permettergli di agire subito davanti fin dalle prime fasi, a differenza di quanto avvenuto nel Super Saturday quando è rimasto scoperto di fuori dopo il duello in partenza con Muarrab. Gli americani X Y Jet e Confrontation non mi sembrano certo il Secret Circle dello scorso anno per cui li vedo dietro al flglio di Holy Roman Emperor. Super Jockey è un altro terribile velocista da Hong Kong, secondo lo scorso ma con uno scomodo steccato 7 di partenza. I locali Muarrab e Reynaldothewizard sono ancora una volta al via ma li vedo inferiori ai calibri esteri.

Si entra nel vivo con il Dubai Turf dove purtroppo non vedremo al via il grigione Solow, fermo per infortunio dopo il rientro di qualche settimana fa. Il Godolphin Tryster dopo le due fantastiche prestazioni sulla pista parte con i favori del pronostico ma ha una condotta di gara (scatto in retta da fondo gruppo) che potrebbe causargli qualche problema di troppo. Tra le alternative al favorito spiccano il De Kock Forries Waltz, bel vincitore di Al Rashidiya, il Roger Varian Intilaaq, a lungo nell’Antepost della World Cup, e il giapponese Real Steel, forse su distanza un filino troppo corta ma con linea comune con Duramente, al via nello Sheema Classic poco dopo. La cavalla che mi stuzzica di più è Very Special, per Bin Suroor, naturale front runner e bella vincitrice sulla pista: parte da una scomoda gabbia 11, ma se riuscisse a graduare di fuori dopo il via e a trovare corda e leadership prima della curva potrebbe fare bene.

Sheema Classic, G1 sui 12f della pista erba. Postponed dopo il successo nel City of Gold parte con i favori del pronostico, tuttavia tendo ad anteporgli il giapponese Duramente, con il nostro Mirko Demuro in sella: il campione nipponico ha vinto ghinee e derby lo scorso anno, prima di un piccolo infortunio, dal qualche è rientrato qualche settimana fa nelle Nakayama Kinen con una vittoria. Il quattro anni sarà la carta dei giapponesi nell’Arc per cui c’è grande fiducia in questo soggetto che è pronto ad emulare quanto fatto da Gentildonna, per gli stessi colori, due anni fa. Al via anche Highland Reel, per Aidan O’Brien, che rientra dalla bella vittoria di fine anno nell’Hong Kong Vase; il giramondo del gruppo Coolmore sarà tra i protagonisti della corsa. Gli altri francamente li vedo inferiori ai tre citati.

Eccoci finalmente giunti alla corsa più ricca del mondo, la Dubai World Cup che quest’anno, come non mai, sembra un affare a stelle e striscie. California Chrome ci riprova 365 giorni dopo la sconfitta da Prince Bishop, con un infortunio superato alla spalle, dopo la vittoria nelle San Pasqual e la presa di contatto soft con la pista qualche settimana fa in un handicap. La sorte non è stata favorevole con il sauro perché partirà dalla gabbia numero 11 per cui potrebbe farsela tutta di fuori come lo scorso anno quando African Story e Long River lo costrinsero ad una costante quarta corsia; Art Sherman ha detto che il cavallo è 5 lunghezze avanti rispetto allo scorso anno per cui resta sicuramente lui quello da battere anche se dovrà vedersela con Frosted, la carta dello sceicco per la “sua” corsa: l’allievo di Kieran Mclaughlin ha vinto alla grande al debutto sulla pista, ma la mia sensazione è che sia inferiore a California Chrome, come valore assoluto, poi ogni corsa ha la sua storia chiaramente. La corsa si gioca su questo duello e faccio fatica a trovare una alternativa per la vittoria a questi due, ma dovendo indicare qualche soggetto mi stuzzica e non poco la chance di Mshawish, un ex-europeo adesso per Todd Pletcher, già terzo lo scorso anno nel Dubai Turf, prima di attraversare l’Atlantico e riscoprirsi cavallo da Dirt come dimostra il bel successo all’ultima nel Donn Handicap, tradizionale test per gli americani che tentano la trasferta dubaiana: l’ottimo 2 di partenza potrebbe essere importante per prendere posizione alle spalle del probabile front runner Special Fighter, Frankie poi potrebbe fare il resto..a 12/1 una chance la merita. Per quanto riguarda gli altri tendo a subire la linea dell’Al Maktoun Challenge R3 che non ritengo sufficientemente valida, così come subisco gli americani Keen Ice (anche lui male nel R3) e Hoppertunity, oltre al Jap Hokko Taramae, quinto lo scorso anno..per cui tutti con Frankie anche solo per una piazza :)

Buon divertimento a tutti!!!!


Discussione iniziada da JackySettenella categoria GalopWorld nella data di 24-03-2016 22:31.