Ora che Pirlo gioca dall’altra parte del mondo e che Totti sta per smettere – e chissà che non lo faccia già a giugno – in campo ci è rimasto un solo fenomeno italiano: Buffon. Se ne va, quasi completamente, un’altra generazione di giganti, di fuoriclasse; la sensazione è che non sarà facile trovarne una altrettanto forte. Potremmo essere, insomma, alla vigilia di un’èra senza campionissimi, dopo decenni ricchi di talento e genio. Per questo ci è venuto in mente, proprio ora, di stilare una classifica lunga cinquant’anni: quella dei migliori calciatori italiani dell’ultimo mezzo secolo.

L’abbiamo faticosamente preparata, questa classifica, e già sappiamo che ci pioveranno addosso commenti di ogni genere e critiche anche feroci. Fa parte del gioco. Perché, in fondo, di gioco si tratta: ognuno ha le sue idee, i campioni di cui s’è innamorato nel corso della vita, le sue valutazioni. E proprio per questo vi invitiamo a crearne una anche voi, di classifiche: mettete in fila i primi dieci calciatori italiani degli ultimi cinquant’anni, inviateci la vostra lista, scriveteci le vostre idee, componete un vostro articolo sulla nostra community VivoPerLei. E votate nel nostro sondaggio, indicando il vostro campione preferito degli ultimi cinquant’anni tra i venti che abbiamo selezionato. Noi, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, alimenteremo il dibattito con giornalisti ed esperti, che scriveranno per noi e con noi si scontreranno, con passione e competenza. Ci attende un confronto serrato.

Qui sotto trovate la nostra classifica, con relativa motivazione. Ci dispiace che non abbiano trovato spazio campioni grandissimi: da Baresi a Conti, da Rossi a Del Piero, da Nesta a Tardelli, da Mancini a fino ai capitani mondiali Zoff e Cannavaro. Ma la top 10 non poteva diventare top 20, e poi se avessimo allargato la lista ci sarebbe stato comunque qualcuno rimasto fuori per un niente. Abbiamo preferito scegliere, sapendo che molti la penseranno in modo differente.

Nota per la lettura. In una classifica dei migliori calciatori, a nostro avviso le vittorie non contano. Infatti non le abbiamo contate. Perché il calcio non è il nuoto, il tennis o il ciclismo, dove i successi se li prende l’atleta più forte. Qui la squadra è fondamentale. C’è chi ha una bacheca scarna perché ha sposato una società che non è vincente, ma ha mostrato in mille altri modi il proprio talento: pensiamo a Riva, ad Antognoni, a Totti, a Conti. Alcuni di loro sono stati nobilitati da un trionfo mondiale, ma con i rispettivi club di trofei ne hanno alzati meno – ad esempio – di tanti medianacci dai piedi ruvidi. Noi abbiamo costruito su altri criteri questa nostra classifica. A proposito: eccola.
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1 TOTTI. Piedi sublimi, ma anche visione di gioco, senso del gol, fisico, personalità. Memorabili certi suoi colpi, ad esempio alcuni inimitabili cucchiai. E’ stato impiegato in tutti i ruoli dell’attacco e forse si è espresso al massimo da centravanti di manovra, perché ha potuto fare allo stesso tempo l’uomo-gol e l’uomo-assist. E’ il secondo miglior realizzatore nella storia della serie A.

2 BAGGIO. Talento allo stato puro: istinto, tocco, dribbling. Un campione entusiasmante, minato nel fisico da infortuni gravissimi che lo hanno colpito fin da giovanissimo e ai quali non si è mai arreso. Poco amato da troppi allenatori, che faticavano a inquadrarlo negli schemi, ha cambiato tante squadre e non ha esitato a rimettersi in discussione in provincia. Un esempio.

3 BUFFON. Il più grande portiere nella storia del calcio, non solo italiano. Fenomeno di precocità - da ragazzino già era una garanzia ai livelli più alti - è diventato ora un fenomeno di longevità. Con il passare degli anni, il suo rendimento è rimasto straordinario: quasi mai una sbavatura, quasi mai un errore. E’ difficile paragonare un portiere a un giocatore di movimento: lo abbiamo messo al terzo posto, avrebbe anche potuto essere primo.

4 MALDINI. Meraviglioso terzino sinistro, si è poi trasformato in un centrale quasi altrettanto grande: il difensore più forte che abbiamo mai avuto, uno dei migliori nella storia del calcio mondiale.

5 RIVERA. Classe assoluta, piedi e visione di gioco, luce di un Milan stellare, penalizzato a volte in Nazionale da assurde alchimie tattiche. E’ uno dei quattro italiani ad avere vinto il Pallone d’oro.

6 PIRLO. Nato trequartista, ha espresso la sua genialità da centrocampista centrale, creandosi un ruolo nel quale nessuno ha mai potuto rimpiazzarlo in modo adeguato. Unico.

7 RIVA. Potenza straordinaria, sinistro irresistibile, è ancora il miglior marcatore nella storia della nostra Nazionale con 35 gol. Ha portato lo scudetto a Cagliari, impresa storica.

8 MAZZOLA. Attaccante dallo scatto irresistibile e dal dribbling fulminante (entusiasmanti alcuni suoi gol), poi centrocampista, è stato il simbolo della Grande Inter. Figlio del mitico Valentino, scomparso nella tragedia di Superga.

9 ANTOGNONI. Classe sopraffina, piedi deliziosi, tiro potente, giocava a testa sempre alta. Vittima di infortuni gravissimi - ha anche rischiato di morire in campo -, è sempre riemerso. Ha scelto di sposare la Fiorentina.

10 SCIREA. Libero di una Juve fortissima, oltre che della Nazionale mondiale nell'82, era un maestro di eleganza però ugualmente concreto. E' scomparso tragicamente poco dopo avere interrotto l’attività.

@steagresti

Stefano Agresti

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Discussione iniziada da Lucanella categoria Calcio nella data di 24-03-2016 17:05.