STRADE BIANCHE

"La classica del Nord più a Sud d'Europa", così recita lo slogan ideato dagli organizzatori della giovane classica toscana, giunta alla 10^ edizione, che sta pian piano ritagliandosi uno spazio importante nel calendario internazionale. Sempre più campioni e fuoriclasse decidono infatti di cimentarsi con il duro tracciato che si snoda per 176 chilometri attraverso la campagna senese, arricchito dai 9 settori di strada sterrata che per un totale di 52,8 chilometri caratterizzano la prova. L'albo d'oro recente prova il crescente prestigio della corsa: prima di Zdenek Stybar nel 2015 (non a caso si tratta un ex campione del mondo del ciclocross) ha vinto a Siena gente come Cancellara e Gilbert.

Sabato 6 marzo, a sfidare il vincitore dello scorso anno, ci saranno tra gli altri il campione del mondo Peter Sagan (secondo nel 2014) lo stesso Fabian Cancellara che dopo i successi del 2008 e 2012 è alla ricerca del tris, Greg Van Avermaet secondo nella passata edizione, Alejandro Valverde terzo sia nel 2014 che nel 2015, il nostro Vincenzo Nibali e scalatori come Mikel Landa ed Esteban Chaves che proveranno a contrastare gli specialisti di questi terreni.

Le Strade Bianche si inseriscono con una gara a suo modo epica in un contesto storico che fa cornice perfetta alla partenza e all'arrivo, Piazza del Campo di Siena con i suoi bellissimi monumenti. Poi però non ci sarà più tempo per le divagazioni turistico-culturali e sarà battaglia vera sin dai primi chilometri con il primo tratto sterrato dopo appena 10 km ed il primo strappo in salita, il Passo del Rospatoio, dopo 23 km. Come noto la campagna toscana è un continuo saliscendi e non ci sarà tregua per i corridori che affronteranno in rapida successione tratti in salita, talvolta con pendenze arcigne, a tratti sterrati nei quali occorrerà spingere sui pedali e guidare la bicicletta con grande attenzione. Impegnativa sarà l'ascesa a Montalcino nel primo terzo di gara a cui seguirà il tratto più lungo e difficile di strada bianca, da Cosona a Ponte d'Arbia per quasi 20 km di sofferenza. La seconda parte di corsa sarà caratterizzata da salite più brevi ma attaccate l'una all'altra che faranno la prima selezione, per arrivare agli ultimi 30 km di corsa dove tutto si deciderà: da San Piero è tutta una successione di salitelle con gli ultimi 3 tratti di sterrato (rispettivamente 0,8, 2,4 e 1,1 km) che termineranno ai -12 km dall'arrivo. Il finale ormai lo conosciamo bene con gli ultimi 2 km in salita per raggiungere il centro storico di Siena e prima di entrare in Piazza del Campo c'è quello strappo dalle pendenze terribili in pavé che sempre ha fatto la differenza.

Se non altro perché è il campione in carica, in sede di pronostico corre l'obbligo di partire da Zdenek Stybar che lo scorso anno vinse in solitudine dopo essersi liberato dell'ultimo avversario, il belga Van Avermaet, proprio sul tratto conclusivo che conduce in Piazza. Il ceco della Etixx Quick Step non ha ancora ottenuto risultati in questa stagione, ma ha abbondantemente dimostrato di gradire il percorso e va annoverato tra i possibili protagonisti. Lo stesso Greg Van Avermaett vorrà prendersi la rivincita ed arriva a Siena sulla scia della bellissima vittoria di sabato scorso alla Omloop Het Nieuwsblad davanti a Peter Sagan ed al promettentissimo giovane belga della Lotto Saudal Tiesj Benoot del quale bisogna tenere debito conto visto il talento di cui è dotato. Con tre soli giorni di corsa nelle gambe, Michal Kwiatkowski è un'incognita, ma le Stade Bianche le ha già vinte ed il percorso gli è congeniale. Chi invece pare in forma strepitosa è Alejandro Valverde, qui già due volte terzo, recente vincitore della Vuelta Andalucia con un assolo nell'ultima impegnativa tappa. C'è poi da considerare le possibilità di Fabian Cancellara, vincitore due volte e re dello sterrato, come dimostrano i successi qui e alla Roubaix, la cui condizione è in crescendo essendo ormai alle porte degli appuntamenti clou al Nord. Le speranze italiane, come spesso accade, sono sulle spalle di Vincenzo Nibali che quest'anno ha iniziato a vincere prima del solito al Tour dell'Oman nella tappa più impegnativa, ma qualche chance ce l'ha anche Diego Ulissi che se dovesse restare in quota, trova un finale molto adatto alle sue caratteristiche. Altri nominativi da guardare con attenzione, un po' in ordine sparso, sono Jakob Fuglsang, Jan Bakelants, Lars Petter Nordhaug, Robert Gesink ed ovviamente Peter Sagan.

In corse come queste, in particolar modo quando ci sono tanti chilometri su strada sterrata, le sorprese sono sempre dietro l'angolo ed il pronostico diventa sempre molto difficile, soprattutto nelle fasi iniziali della stagione quando la condizione di forma dei vari corridori non è così evidente. A me piacciono tre corridori su tutti e li elenco in ordine inverso di preferenza: Tiesj Benoot, Greg Van Avermaet e Alejandro Valverde. E' quindi il murciano capitano della Movistar la mia scelta di giornata.

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Discussione iniziada da Ste70mannella categoria Altri Sport nella data di 03-03-2016 16:46.