All’asta nove cavalli del centro La Querce di Montemurlo
Si tratta degli animali della precedente gestione: valgono da 50 a 4.000 euro. Ecco chi sono e come possono venire utilizzati. Tam tam su Fb per salvarli
di Maria Lardara

MONTEMURLO. Il più anziano è Fantast, classe 1987. Un nome, tanti ricor con un pizzico di nostalgia su Facebook tanti amanti dello sport equestre lo rammentano come il cavallo dei primi galoppi. Fantast "il vecchietto" vale 50 euro. La stessa cifra posta a base d’asta per Derkatsua che ha 25 anni e la sfortuna di soffrire di un melanoma al glande. Ciara, l’equino più giovane, è l’unico che può ancora gareggiare: il valore stimato è di 4mila euro. La sorte di Fantast, Derkatsua, Ciara e degli altri compagni di stalla (Qualypso, Passepartù, Kitty, Jackie, Sylvie e Koukay) è segnata: i nove cavalli saranno battuti all’asta il prossimo 8 marzo. Beni mobili pignorati per ripianare i debiti di chi fino a un anno e mezzo fa gestiva il Centro Ippico “La Querce” che adesso si chiama scuola di equitazione “Micheletto”.
Subentrati alla vecchia associazione che per tanti anni ha mandato avanti il glorioso club ippico fondato nel 1974, i nuovi gestori (hanno anche una scuola a Impruneta) hanno trapiantato a Montemurlo la propria sede operativa portando con sé una quarantina di cavalli.
«Quando siamo arrivati – spiega la vicepresidente Paola Micheletto - abbiamo trovato nove cavalli lasciati qui in stato di abbandono: ce ne siamo presi cura come fossero nostri. Per lo più anziani, questi cavalli potrebbero essere utilizzati per un’attività riabilitativa che però noi non facciamo. Vogliamo chiarire che non sono i nostri equini ad andare all’asta e che noi non abbiamo nulla a che vedere con la vendita disposta dal tribunale. Fra l’altro proprio il giorno dell’asta avremo una gara».
Animali all’asta come un elettrodomestico qualsiasi, pignorabili come un’automobile. L’8 marzo alle 15, Fantast, Derkatsua, Ciara, Qualypso, Passepartù, Kitty, Jackie, Sylvie e Koukay, con tanto di numeretto assegnato, usciranno dai box del Centro Ippico di Montemurlo e sfileranno davanti ai potenziali compratori per un importo complessivo di 10mila euro: il signore col martelletto deciderà per loro davanti al commercialista Paolo Faini, commissionario per la vendita dei beni pignorati nominato dal tribunale.
Che fine faranno? «Questa è una procedura di esecuzione mobiliare – chiarisce Faini –: dubito che i cavalli muniti di apposito patentino possano finire nelle mani di commercianti di carne equina».
E in effetti questa prospettiva ha messo in allarme gli animalisti che sui social network stanno scatenando un tam tam per spargere la voce dell’asta. Ciascun cavallo è stato “schedato”, oggetto di una perizia a cura di Ivone Schiavo quale estimatore dei cavalli pignorati sempre indicato dal tribunale.
Si scopre così che Jackie e Sylvie sono animali ancora sani e che Passepartù è ancora adatto alla scuola nonostante un problema all’osso navicolare. In realtà, da poco è stato modificato l’articolo 514 del codice di procedura civile in cui sono stati aggiunti,
tra gli oggetti non più pignorabili, «gli animali di affezione o da compagnia» e «gli animali impiegati ai fini terapeutici o di assistenza del debitore, del coniuge, del convivente o dei figli».
Evidentemente, i nove cavalli di Montemurlo non rientrano in questa casistica.


Discussione iniziada da Pratonella categoria Attualità nella data di 27-02-2016 14:26.