FRANCIAil PMU alle redini del sistema ippica,
invece in Italia
Chissà se i vari personaggi che compongono la loggia massonica ippica e hanno il potere decisionale riusciranno a fare un’analisi onesta del perché, un settore importate come quello ippico si trova in queste condizioni, l’ippica è un’industria e come tutte le industrie deve essere legata a doppio filo con la sua rete commerciale e del suo prodotto.
Riguardo al suo prodotto i risultati dei nostri cavalli al trotto penso che non ci siano dubbi poiché nonostante l’ecatombe dei nati siamo ancora in grado di tenere testa al sistema Francese, mentre dal punto di vista commerciale invece rimaniamo sempre al palo, perché nonostante i vari sforzi politici di sbrigare una matassa, che risulta complicata anche per gli stessi addetti ai lavori, il problema strutturale rimane sempre lo stesso, in tutti gli emendamenti o pseudo progetti non esiste nessun legame che dia all’ippica le redini della sua parte commerciale o che possa influire sulla stessa in maniera strutturale e questo purtroppo studiando tutti i sistemi ippici mondiali è l’unica anomalia che ci ha portato a questo degrado e a questo livello elemosinale circense .
I cugini Francesi hanno il PMU che, di fatto, è riunito in questa governance:
Xavier HÜRSTEL: Chairman and CEO
Alain RESPLANDY-BERNARD: Deputy General Manager
Bertrand BÉLINGUIER: President of France Galop
Dominique de BELLAIGUE: Chairman of the Société d’Encouragement à l’Élevage du Cheval Français
Noël FORGEARD: Member of the France Galop Committee
Paul ESSARTIAL: Member of the Board of Directors of the Société d’Encouragement à l’Élevage du Cheval Français
Pierre SCHWARTZ: Deputy Director of Rural Development and Equine AffairsMinistry of Agriculture, Food and Forests
Christian VANIER: Executive Director, Institut Français du Cheval et de l’Équitation
Sophie MANTEL: Department Head, Budget Directorate, Ministry in charge of the Budget Henri HAVARD General inspector of Finances, Inspection Générale des Finances
François MOREAU: Government commissioner to the PMU, Ministry of Agriculture, Food and Forest
Vincent SOETEMONT: State controller, Ministry of the Economy and Finances
E il loro payout è diviso:
1.5% FOREIGN PARTNERS
5.7% PMU OPERATING EXPENSES
8.5% NET EARNINGS TO HORSE RACING SECTOR
9% STATE
75.3% WINNINGS PAID OUT TO PUNTERS
Il loro turn over nel 2014 è stato di 850 milioni che è stato diviso equamente tra montepremi , ippodromi e strutture in un sistema dinamico e non per grazie ricevute .
Mentre in Italia il Payout è diviso :
TOTALIZZATORE NAZIONALE
73% Scommettitori
12% UNIRE
11% Agenzie Ippiche
4% Stato
IPPICA NAZIONALE
62% Scommettitori
19% UNIRE
8% Punto vendita
3% Agenzie Ippiche
2% AAMS
6% Erario
La differenza sostanziale non è di Payout perché tra il totalizzatore nazionale storico italico e quello Francese
75.3% Francese
73% Storico Italiano
Mentre esiste una sostanziale differenza su quello Nazionale
62% Nazionale
Riassumendo:
La differenza sostanziale è sull’aggio del punto vendita che da noi si aggira intorno all’11% mentre nel loro sistema è un 5,7% variabile a seconda del fatturato raggiunto (bonus) e lo stato percepisce un 9% che è legato a un doppio filo con la struttura sociale di mantenimento della filiera agricola/ allevatoria , questa da noi dimenticata a se stessa .
La differenza strutturale sono i format delle scommesse, e i costi medi delle stesse , che sono atte ad aumentare il calcolo di probabilità di vincita e quindi di leggera erosione del giocatore, e non la distruzione dello stesso.
Il loro slogan
GOVERNANCE
58 RACING ASSOCIATIONS AND ONE ECONOMIC INTEREST GROUP
invece Il motto italico
HUNDREDS OF SQUABBLER RACING ASSOCIATIONS AND ONE ECONOMIC INTEREST GROUP:
DESTRUCTION!
Traduzione: "Centinaia di litigiose associazioni e un unico interesse economico: DISTRUZIONE!"
W la patata lessa
Massimo Pierini oggi su gaet
P.S. - Nel frattempo bisognerebbe chiedere al “Politicus Riformatores Qualitativus” al Mipaaf, al Mef, ai concessionari e all’Aams, e chi ha proposto la delega fiscale (inattuabile) del perché siano passate 169 settimane dalla promessa del Dott. Vaccari, 180 settimane dalla validazione da parte dell’Aams della proposta dell’era Ruffo, Bocciata, Congelata, rigettata dal Mef e 199 settimane dalla proposta dell’era Acciai sulla riforma della TQQ, e quarantaquattro mesi dalla soppressione dell’Assi del 14. Agosto del 2012 e 33 settimane dalla non approvazione dell’inutile delega fiscale.

in foto la "governance" del PMU

Immagini allegate FRANCIAil PMU alle redini del sistema ippica, di Massimo Pierini oggi su gaet in @



Discussione iniziada da king1987nella categoria @ChorseNews nella data di 08-02-2016 10:13.