Vorrei rifarmi alle tre corse di ieri pomeriggio all'ippodromo della Favorita di Palermo e precisamente la terza la quinta e la settima per fare delle considerazioni e riflessioni in merito. Partendo comunque dal presupposto che alterare volontariamente il risultato sportivo di una competizione è un reato ed una truffa voglio allargare l'orizzonte e cercarne le motivazioni pur senza difendere o scagionare nessuno. Innanzitutto partiamo dal fatto che se non erro i pagamenti dei premi da parte dello Stato sono in ritardo di circa sei mesi e tutto questo crea un disagio notevole per usare un eufemismo. Quindi i proprietari,ormai una merce rara, sono costretti a pagare le pensioni e le altre spese dei loro cavalli senza aver percepito i proventi derivanti dalle gare in cui sono andati a premio, ed ammesso e non concesso che tutti facciano il loro dovere non penso siano molto contenti. Poi ci sono gli allenatori che a volte sono anche guidatori e proprietari dei loro cavallli; visto il fuggi fuggi generale dal setttore, adesso tu devi pagare i fornitori, gli uomini che lavorano per te, i veterinari, i maniscalchi,i centri di allenamento, i vanisti e quant'altro. Allora non arrivando i danari peraltro già guadagnati se tutto va bene sei costretto a fare dei debiti con le banche e pagare degli interessi su soldi che sono già tuoi anche se non puoi averli a disposizione. Allora può nascere, in maniera sbagliata, la voglia di trasgredire andando contro tutte le regole della decenza sportiva , la necessità di reperire quelle risorse che almeno ti danno l'ossigeno per continuare un'attività che sta diventando una vera chimera, e quindi episodi come quelli di palermo ieri, pur non rientrando nella normalità delle cose vanno visti in chiave amplificata. Innanzitutto una governance seria che certifica e sottoscrive i premi a traguardo deve essere corretta nei pagamenti e nelle istituzioni, così da dare la giusta linfa e dissuadere qualche eventuale malandrino da azioni che si ritorcono nella filiera. Se lo Stato non è capace di fare questo forse sarebbe meglio facesse non uno ma mille passi indietro perchè l'ippica comunque è viva e con le necessarie riforme può tentare il rilancio a patto che ci sia una unità di intenti persone capaci e competenti del settore. Potrei dilungarmi tanto ma voglio concludere dicendo che uno Stato serio fa opera di prevenzione, fa opera di attenzione, fa opera di assistenza, e cerca di migliorare il comportamento dei suoi cittadini attraverso una campagna di sensibilizzazione dei valori umani, per poter essere un esempio da seguire per le future generazioni. L'ippica è trattata come un appestato, come un virus infetto, come spazzatura e quindi non mi stupiscono più di tanto e non mi scandalizzano gli avvenimenti di ieri, sono lo specchio dei tempi di una Italietta che potenzialmente dovrebbe esssere una numero uno nel mondo per storia tradizioni bellezze e contenuti ed invece siamo nella parte destra della classifica: il pensare che i tedeschi usciti distrutti dalla seconda guerra mondiale sono a distanza di più di 60 anni di nuovo i numeri uno in Europa dovrebbe farci riflettere su quanto siamo un paese totalmente da cambiare così come l'ippica da rifondare completamente.:clapprrr:p:beer::ciao:


Discussione iniziada da nuridaelnella categoria @ChorseNews nella data di 17-11-2015 10:47.