Ippicamente parlando ho frequentazioni giornaliere da più di 45 anni, più 30 anni di racconti dal mio Maestro di vita ed allora vorrei esprimere il mio giudizio almeno per quello che riguarda il trotto.Esiste da una vita la querelle di chi è bravo,di chi non lo è, di chi è capace e viceversa, di chi ha l'idea e di chi no. Penso appunto che la prima regola sia conoscere a fondo le caratteristiche del cavallo che guidi, la seconda è la conoscenza approfondita degli avversari che incontri con tutte le loro sfaccettature,e la terza appunto miscelare bene le due cose e farsi un'idea precisa di come comportarsi in corsa scendendo in pista preparati a diverse tattiche di corse a secondo dell'eventuale svolgimento in questione. Quindi io parlerei di un team vincente più che la bravura del singolo driver che va dal preparatore atletico dell'atleta, dalla conoscenza appunto degli avversari e dall'interpretazione del conducente in corsa. Purtroppo in pista non sempre scende in pista gente che possiede questi tre ingredienti basilari, anzi la maggior parte dei driver sanno solo del loro e poco degli altri e quindi a volte si vedono cose in pista che hanno dell'inenarrabile frutto solo di preparazione non adeguata. Se lavori dal mattino presto fino a pomeriggio inoltrato e magari hai una famiglia, non hai ne il tempo ne la voglia di vedere gli altri cavalli e quindi sarebbe meglio affidarsi a persone capaci che possano illustrarti bene la situazione. Si eviterebbero stirate inutili, condotte alla garibaldina, e tante altre cose che fanno innervosire e disaffezionare il pubblico. Oltre la classe e la compostezza dello stare in sulky quando vedi Enrico Bellei in pista vedi un uomo che sa sempre quello che deve fare in pista proprio perchè conosce le caratteristiche dei suoi avversari e qui si nota come il team sia al completo. Vado dicendo da una vita che sono i cavalli a vincere e non i drivers, quindi a certi livelli con la preparazione adeguata la differenza della guida si assottiglia molto e non incide più di tanto proprio perchè se hai un cavallo inferiore a parità di guida non vincerai mai in qualsiasi schema. Tanto per fare un esempio calzante: se al Mitico Mack Grace Sm mettevi su Guzzinati Di Nardo Mollo Esposito tanto per fare dei nomi e su Owen Cr sua maestà Bellei quest'ultimo lo avrebbe battuto quando Mack volava: penso proprio di no ,anche lui avrebbe dovuto inchinarsi ed accontentarsi del secondo posto, invece poi quando il cavallo ha accusato le flessioni del naturale logoramento ecco che Oropuro Bar lo cuoce, Osasco di Ruggi lo cuoce e via dicendo,quindi sono i cavalli che fanno sempre la differenza. Se Alonso e Button due grandissimi campioni sono sempre nelle retrovie è perchè scontato che hanno un mezzo che non va e non è competitivo a certi livelli, se Jessica Pompa batte nel race off a Montegiorgio l'appena campione italiano dei guidatori girandogli tutta strada di fuori è solo perchè il suo cavallo andava di più e non perchè è più brava del campione che non esce ridimensionato dalla sconfitta contro l'amazzone ma restituito al mondo nella sua veste vera. prrr:clap:p:ok


Discussione iniziada da nuridaelnella categoria @ChorseNews nella data di 05-11-2015 06:24.