IVA sui cavalli, necessaria una riforma europea
di Maurizio Soverchia

ROMA. Lo scorso 20 ottobre a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, si è tenuto un importante evento organizzato dalle due centrali di rappresentanza del mondo agricolo continentale - Copa (organizzazioni agricole) e Cogeca (cooperative agricole) - per chiedere una politica agricola europea sui cavalli, tenendo conto del ruolo che detti animali svolgono nelle attività rurali, nell'allevamento, nell'agricoltura, nello sport e nell'agriturismo. All'incontro hanno partecipato numerosi operatori del settore ed europarlamentari. Di particolare rilievo l'intervento del presidente del gruppo di lavoro "Cavalli" del Copa, il francese Pascal Bioulac, che ha posto l'accento sull'importanza del settore nell'economia e nelle attività sociali e ha individuato nella tassazione - e di conseguenza, nelle risorse disponibili - la prima tappa per lo sviluppo di di una reale politica comune sul cavallo. L'attuale quadro dell'IVA non è in grado di regolare le aliquote in modo semplice ed economicamente sostenibile. Si ritiene necessario che la Commissione Europea decida di autorizzare gli stati membri ad applicare un'aliquota IVA globale ridotta, alle attività di allevamento e ai settori equestri, per ottenere certezza giuridica, chiarezza e semplicità dell'attuale quadro normativo. A questo punto appare indispensabile che l'ippica italiana stabilisca un rapporto continuativo con il Ministero di riferimento, per seguire e intervenire sull'andamento della trattativa, rapporto di cui - purtroppo - non si vede traccia.
cavallo 2000


Discussione iniziada da king1987nella categoria @ChorseNews nella data di 26-10-2015 10:24.