La ricetta di un allibratore

Gabriele Neri, scrive oggi su gaet
La Quota Fissa, come facilmente si evince dall'andamento delle scommesse sportive in Italia, può rivelarsi uno dei fattori determinanti alla ripresa del fatturato scommesse nell'ippica italiana, fatturato sul quale si basa la sopravvivenza di tutto il settore.
Abbiamo ricevuto un contributo da Gabriele Neri, esperto del settore, noto allibratore degli ippodromi di Bologna e Cesena, conosciuto dagli appassionati anche con il soprannome di “Farfa”. Gabriele, fino a poco tempo fa, è stato anche quotista ufficiale di Snai ed oggi, probabilmente in un quadro di contenimento delle spese, il concessionario di Porcari preferisce uniformarsi alle quote elaborate già da altri providers.
In 10 punti principali il contributo per la parte Quota Fissa nella tanto attesa riforma delle scommesse:
Eliminare il vincente e piazzato al totalizzatore, lasciare il totalizzatore solo per accoppiata, trio…tris/quartè/quinte' e tris nazionale con jackpot alla Francese.
Incentivare il gioco sul campo con obbligo delle società di corse ad offrire le quote fisse, anche tramite i vecchi e nuovi allibratori che si propongano con gli adeguati requisiti di legge.
Tutti i concessionari devono avere ed accettare le quote fisse su tutte le corse sia sul vincente sia sul piazzato e, con giocate possibili, sia in singola che in multipla.
Uscire con le quote fisse entro un orario prestabilito da parte di tutti i concessionari, preferibilmente già dalla mattina.
I Concessionari devono rispettare le percentuali di allibramento già esistenti con qualche modifica, che io proporrei in questo modo:
Corse con 2 -3 cavalli partenti percentuale massima vincente 120%
Corse da 4 a 7 cavalli percentuale massima vincente 135 %, piazzato 270%
Corse da 8 cavalli e più percentuale massima vincente 150% piazzato 450%
Deve valere sempre il numero dei cavalli partiti, da 4 a 7 cavalli due piazzati, da 8 in su 3 piazzati.
In caso di uno o più cavalli ritirati dopo l’inizio dell’accettazione delle scommesse, si rimborsano le scommesse sui cavalli ritirati e le quote sulle scommesse effettuate sugli altri cavalli prima del ritiro verranno calcolate in percentuale alla quota del cavallo ritirato.
Il concessionario deve offrire una scopertura minima di gioco, che si potrebbe alzare man mano che ci si avvicina alla corsa per esempio:
inizio riunione ore 15.00
apertura scommesse ore 11 scopertura minima vincente 300 piazzato 150
dalle 13 alle 14.30 scopertura minima vincente 500 piazzato 250 dalle 14, 30 in poi scopertura vincente 800 piazzato 400. con riallineamento delle quote offerte
In caso di riallineamento/cambio delle quote il concessionario deve comunque mantenere la percentuale di allibramento consona.
La tassazione per il concessionario non può mai essere superiore al 5% sul vincente e piazzato degli importi scommessi e non più del 20% sull’utile a fine anno, su queste percentuali una parte deve essere destinata al montepremi.
Per pretendere una certa quota fissa il banco deve essere protetto sul controllo e regolarità delle corse, cosa che adesso non avviene, con Riforma della giustizia sportiva che preveda pene severe, rigorosità dei controlli e tempestività operativa.
Tempestività significa anche che i Commissari dopo una corsa, diciamo strana, controllino i movimenti di gioco, contattino i quotisti, con l'aiuto dei quali i vari presidenti di giuria possano prendere provvedimenti anche drastici ed immediati.
Gabriele Neri

Immagini allegate SCOMMESSEla ricetta dell'allibratore Gabriele Neri in Ultime dal Tondino



Discussione iniziada da king1987nella categoria Ultime dal Tondino nella data di 23-09-2015 08:41.