Sembrerebbe raggiunto un accordo, sulla riforma del Senato, tra la maggioranza renziana e l'opposizione interna guidata da Bersani .
La base sarebbe quella della vecchia legge elettorale scritta per le regioni dal senatore Tatarella, poi man mano modificata dalle singole regioni.
Dovrebbe aver contribuito alla soluzione anche la convinzione che il Presidente Grasso, nonostante le "provocazioni" di Renzi, dichiarerà non più emendabile l'art.2, già approvato in doppia lettura conforme secondo Costituzione, se non per un comma specifico che permetterebbe l'introduzione dell "elemento pacificatore".
C'è da fidarsi?


Discussione iniziada da gimexnella categoria Attualità nella data di 22-09-2015 08:39.