SCRIVE oggi Franchino Maisto su gaet
Campania, la fiammella della speranza
L'estate sta finendo, presto si tornerà alla normalità, e a questo proposito vorrei fare alcune considerazioni e dare un po di numeri (qualcuno li giocherà al lotto) che mi auguro possano fare luce sulla realtà del parco cavalli in Italia
Una solo elemento emerge con chiarezza nella realtà ippica Italiana., ed è questo: i cavalli da corsa (mi riferisco al trotto) ormai sono di stanza quasi esclusivamente in Campania. Lo testimonia il fatto che le corse in questa regione, sono, sia dal punto di vista numerico, che qualitativo, le migliori in assoluto. Media di partenti del 40/50% superiore alla media Nazionale
Va inoltre sottolineato che i cavali dei proprietari residenti nella regione, al pari dei guidatori, contribuiscono in maniera ormai esponenziale alla riuscita dei convegni in gran parte della penisola.
I professionisti (allenatori e guidatori) come per le corse, sono, sia per quantità, che per qualità, il motore dell'ippica Italiana. Nello squallore generale la Campania è rimasta una delle poche , se non l'unica regione, in cui la passione e la professionalità è tutt'altro che in crisi.
Ci sono per la verità anche altre regioni cui l'ippica è viva , ma a tratti, certamente però non paragonabile alla vitalità campana. Segnalo in oltre il numero di partecipanti alle corse riservate agli allievi, mai inferiori ad un numero che va dai 16 ai 20 , un dato questo che la dice lunga sul futuro ricambio generazionale che è indispensabile per settore.Ma c'è un dato che mi preme segnalare : il 30/35% delle scuderie riconosciute è (come da dati riscontrabili al Ministero) di persone residenti in Campania, e più del 30% dei titolari di licenze di guida ( allenatori, guidatori gentleman, e allievi ) sono anch'essi a residenti nella regione. Una parola va spesa sulla qualità dei professionisti, che ormai ha raggiunto livelli eccelsi, lo testimoniano i risultati che da anni i suddetti professionisti ottengono in tutto il panorama Nazionale. Questa la realtà, il resto sono solo chiacchiere e distintivo. Per fare le corse dei cavalli, ci vogliono i CAVALLIi. Importante la qualità, importantissima direi fondamentale, la quantità, caratteristiche che non difettano certo alla Campania.
Chiaramente il motore portante di questo piccolo miracolo sportivo è da attribuirsi per la maggior parte all'ippodromo di Agnano, senza il quale sarebbe impossibile mantenere gli standard attuali, ed al quale va il ringraziamento di tutta la filiera della nostra Regione. Per tutto quanto detto ( ripeto i dati sono facilmente riscontrabili) mi auguro che chi è deputato a ridisegnare l'assetto dell'ippica in Italia, tenga conto di tutto ciò, collocando la Regione Campania ai vertici del sistema, in modo da tenere accesa la fiammella della speranza.
Franchino Maisto


Discussione iniziada da king1987nella categoria Tondino nella data di 04-09-2015 09:02.