Egregio Signor Dottor Emilio Gatto,

Da un punto di vista formale Lei è il leader maximo per quanto riguarda l’ippica in Italia da qualche tempo a questa parte, perciò è il responsabile degli atti del Ministero in materia, anche delle “storie” che la Dottoressa Mastromarino va in giro per il mondo a raccontare, accompagnata da chi non la potrebbe accompagnare (si vedano sul punto i regolamenti ministeriali Italiani).
Come credo saprà, il movimento delle scommesse ippiche in Italia precipita di giorno in giorno e i motivi sono tanti, ma non li ripeto certo per l’ennesima volta, anche perché sicuramente non sarei compreso, essendo la materia troppo tecnica e troppo ostica (non la comprende chi è nel settore da 50 anni, figuriamoci uno che è arrivato ieri o al massimo l’altro ieri), i premi sono pagati (se sono pagati) anche con ritardi di 3 o 4 anni, non esiste certezza di nulla, anche se i vari “riformatori” sono certi del contributo statale per anni e anni a venire, la disciplina e nelle corse praticamente non esiste, così come nulla si sa dei cavalli trovati positivi all’anti – doping, non esiste una lista degli allenatori patentati per il Galoppo (e credo anche per il Trotto), i proprietari non possono conoscere i Ratings Ufficiali dei propri cavalli, perché tutto è di proprietà di un gruppo di Handicappers che su quei Ratings specula, nel senso che li vende al Ministero per un prezzo sconosciuto, addirittura esistono allenatori fantasma.
Non ci crede?
Ora Le spiego il tutto.
La TV e il giornale detto Foglio di Stato, nonché alcuni siti “embedded con il sistema” per paura di essere tagliati fuori dal sistema stesso, quando corrono cavalli allenati da Grizzetti & Riccardi Italia S.r.l Società di allenamento cavalli da corsa di Bruno Grizzetti e Luigi Salvatore Riccardi, da Viggiù S.r.l. Società di allenamento di Mombelli Enrico ed Omarini Alessandra Benedetta, da Il Cavallo in testa S.r.l. Società di allenamento di Borgato Micol e Vezzosi Angelo (costituita il 2 Luglio 2015 e iscritta il 6 Luglio 2015), fa riferimento solo ed esclusivamente al Signor Bruno Grizzetti (socio e co-amministratore nella Grizzetti & Riccardi S.r.l., né socio né amministratore nelle altre due Società), al massimo al Signor Luciano D’Auria, né socio né amministratore in quelle Società.
Come è possibile una situazione simile?
Addirittura una cavalla, Testa O Croce (Orpen), Domenica scorsa, 16 Agosto, ha corso a Deauville, allenata da Viggiù S.r.l: chi rappresentava la Società di allenamento in quell’ippodromo?
Al di là dei formalismi, quando il Signor Luigi in una delle sale corse Italiane o Monsieur Philippe, in uno dei course-par-course Francesi di proprietà del PMU o in uno dei punti vendita del PMU, legge che Teresina è allenata da Viggiù S.r.l. o da Il Cavallo in testa S.r.l., cosa capisce?
Fino a prova contraria, Egregio Dr. Gatto, anche Lei, sia pur nuovo dell’ambiente, capirà facilmente che i cavalli da corsa sono allenati da persone fisiche, con specifica patente ora rilasciata dal Suo Ministero, e non da persone giuridiche, e che la responsabilità civile e penale in una Società sono questioni che riguardano sempre le persone fisiche.
Nelle due fattispecie proposte (Viggù e Cavallo in testa) il Signor Bruno Grizzetti, senza procura alcuna (apparente), fa e disfa, saltando da una Scuderia all’altra, senza dover incorrere in nessuna sanzione se il Regolamento delle corse dovesse essere infranto, perché altri risponderanno di quelle infrazioni.
Era la stessa cosa con la Grizzetti Galoppo S.r.l., ora apparentemente in sonno, Società nella quale il Grizzetti era solo socio di capitale, ma non amministratore né co-amministratore.
Forse, Egregio Dr. Gatto, sarebbe ora d’intervenire, perché se vuole mantenere in vita le Società di allenamento, queste portino almeno il nome del patentato nella ragione sociale, siano amministrate dallo stesso patentato e che il patentato non operi sotto numerosi e svariati nomi, tra l’altro senza la minima procura rilasciata dai soci veri, o prestanome che siano, nelle varie persone giuridiche.
So che Lei non risponderà mai a questa lettera, ma potrebbe essere chiamato a rispondere in altra sede.
Con i più distinti saluti.

Carlo Zuccoli

P. S. La prima volta che un proprietario che arriva secondo in una corsa vinta da un cavallo allenato da una delle nominate strutture “anomale”, rompendo l’omertà del settore, dovesse fare ricorso, se ne vedrebbero delle belle, a meno che la Commissione di disciplina non si comporti come le tre famose scimmiette: non vedo, non sento e non parlo.
Così già si comportano i Commissari di giornata negli ippodromi, forse anche in quelli Francesi e i responsabili delle Società di corse in Italia.

C. Z.


Discussione iniziada da king1987nella categoria Tondino nella data di 18-08-2015 23:02.