Apro di qua
Credo che sia un problema di cultura ippica.
Da noi mancano investimenti ed incentivi pesanti da parte dello stato perché l'ippica non è più nella nostra cultura. E aggiungo purtroppo.
Non é più un movimento, come sino agli anni 60, che può considerarsi un fatto sociale (come il calcio)in poche parole nostro malgrado ha perso di interesse.
Anche i grandissimi proprietari sono via via spariti e quindi il potere contrattuale nei confronti dello stato é venuto meno.
Sono pertanto venuti meno i campioni (non sempre per fortunaspecie nel trotto) e pertanto l'interesse della folla é scemato riducendosi ai soli pochi appassionati.
Credo che questi siano i principali motivi del degrado.
Poi la storia ci insegna che con strutture ed investimenti adeguati non siamo stati e non saremmo, ovviamente, secondi a nessuno.


Discussione iniziada da lunarossanella categoria Galoppo "Internazionale" nella data di 27-07-2015 22:29.