A PROPOSITO DELLA FAMIGERATA 6/A CORSA DI CESENA DEFERITA
scrive oggi Marco Zamai..La papera del portiere

Questa è la scena. Un tiro da fuori area, nemmeno irresistibile, zac, la palla scivola sull'erba e entra in rete malgrado il goffo tentativo del portiere di arginarne l'impatto. Truffa o papera? Chi lo dimostra? Vale sempre e solo la buonafede dell'estremo difensore. Stesso scenario ma con gioco a senso unico, anomalo rispetto alle possibilità di esito, sulla squadra che ha fatto il goal oggetto dello scandalo. Per dire che mai una corsa o una azione sportiva potrà essere incriminata per il solo fatto di essere avvenuta. Anche la più goffa paperata del mondo tale resta senza un riscontro gioco oppure una confessione spontanea o rilevata da intercettazione.
Peccato che non si focalizzino in questi giorni a livello giornalistico ippico questi contesti. Corsa al Savio sotto inchiesta, con tanto ritardo, troppo ritardo. Frutto di pressioni mediatiche. Poi una quota ridicola, quella della trio sotto i 100 euro. Non perché bassa ma perché l'operazione, se è avvenuta come tutti suppongono, è talmente pure essa goffa da far davvero, questa sì "tenerezza". Sarebbero bastate tre sole giocate, tre ticket vincenti per far salire la quota vicino ai 2000 euro e nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
Ma perché tanti vincitori?. Due probabili fattori. Primo la necessità di contenere la vincita sotto il mille euro per non essere schedati al momento dell'incasso. Secondo la sicurezza dell'eventuale impunità ed allora le voci si allargano, di fatto tanti, troppi apprendono del colpetto e così la quota si frazione terribilmente. Lo svolgimento è parso strano, alcuni commentatori pareva già sapessero dopo 100 metri, le voci erano evidentemente filtrate ovunque. Detto questo chi va in testa fa la sua corsa e la vince. Chi segue a 100 contro 1 non muove perché per lui arrivare secondo o terzo è come aver vinto, idem per l'altro che segue.
Chi non parte ribatte che il cavallo non era giusto, chi non sposta afferma che il cavallo non era bene. Provate a contestare ciò, se riuscite. Solo il movimento anomalo al gioco permette, dico permette, l'indagine. Non esistono altre possibilità. Oppure una soffiata, va beh, ma si tratta di una corsa. La giuria avrebbe dovuto annullare subito le scommesse. Al Tot avrebbero dovuto allertare la giura per l'anomalia del gioco. Un tempo, quando il gioco era a libro, i foglioni dei books venivano raccolti da un addetto e consegnati in giuria. Il gioco si svolgeva sui libroni dei bookmaker. Il tot non faceva testo per la giuria. Esaminavano e si facevano subito un'idea. Come può oggi una giuria, che voglia fare la giuria e non l'urbano vigile, seguire il gioco? Il Tot non ha alcun valore poiché non offre un valore di quota iniziale condiviso. Il gioco a Qf è talmente frammentato, alcuni aprono alle 9, altri alle 10, altri stanno chiusi (parlo di concessionari) che una linea unitaria non è sondabile. Poi basta che un concessionario trovi gioco di un cliente su un cavallo e via che la scopertura, minimale, è già esaurita per cui come valutarla? Un tempo il gioco al picchetto era il gioco. Da lì ogni traccia aveva valenza assoluta. Adesso servirebbe una sinergia tra totalizzatori e relative giurie ma il personale del tot non è in grado di operare questo controllo.
Il sistema è franato. Ovviamente la giuria di Cesena doveva annullare immediatamente le scommesse per eccessiva ridondanza al ribasso delle quote Trio. Non dovevano nemmeno comunicarle al pubblico. Poi il deferimento avrebbe fatto luce o meno sull'inghippo. Non lo ha fatto. Perché? Il dramma è che di queste fattispecie ne vediamo sempre e ovunque oramai. Basta pensare che alcuni ippodromi nemmeno vengono più quotati dal quel po' di quota fissa esistente. Si va avanti a vista ma per favore, basta mistificare la verità.
Perché tutti si trincerano dietro "Sino a prova contraria"? Sino a prova contraria è scontato, quello che non è scontato è che nessuno indichi il totalizzatore come responsabile numero 1 dell'impossibilità di controllare. Salvo assumere ai totalizzatori personale ulteriore e non depotenziarli come hanno fatto e stanno facendo molti ippodromi. Perché è poi evidente che di gioco anomalo, va detto duramente, nulla interessa a nessuno se non a quelli che hanno perso con l'arrivo di una corsa oggetto di sospetto.
Marco Zamai


Discussione iniziada da king1987nella categoria Tondino nella data di 17-07-2015 08:34.