E' stata quell'ultima, vergognosa e, ancora una volta inutile frase che ha sancito ciò che questo Paese è, e purtroppo sarà.
Quando ad inizio anno fu presentata la proposta di legge in merito alle "Disposizioni per la prevenzione dei disturbi dello spettro autistico, la cura e l’assistenza delle persone che ne sono affette", una luce sembrava poterci accompagnare in questo viaggio senza meta.
A prescindere dalle (ottime) disposizioni che i 6 articoli contenevano, la presentazione del documento fu relazionata dopo un'approfondita e qualitativa ricerca, mettendo in risalto tutte quelle problematiche che nel quotidiano riscontrano portatori, famiglie e servizi territoriali.
In parole povere: un lavoro fatto bene.
"Naturalmente" bocciato.
A fine Marzo è stato presentato un altro disegno di legge, che nella settimana appena passata è stato approvato dalla Camera. Un disegno di legge che nulla ha a che spartire con quello bocciato, che non riconosce la Scuola in ambito terapeutico, e che soprattutto, con termini decisamente attraenti, tende a farci credere che fuori piove. E' sottile, ci si può arrivare,

Si mette in primo piano la formazione di operatori specializzati, la definizione di equipe territoriali, l’incentivazione di progetti dedicati al sostegno alle famiglie, la promozione di progetti finalizzati all’inserimento lavorativo, la disponibilità di strutture semi residenziali e residenziali, la promozione dell’informazione e la nascita di un coordinatore. Tutto questo, seguendo la (loro) logica, alimentato dal quarto (ed ultimo) articolo del DDL n°2985: (Clausola di invarianza finanziaria) - 1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate alla relativa attuazione vi provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

Nel mese di Maggio, in un'editoriale su "il Fatto Quotidiano", il Dott. Toni Nocchetti, Presidente associazione "Tutti a scuola onlus", ha voluto domandare: "lo sanno i senatori in questione che per qualificare i servizi, per formare gli operatori, per sostenere le famiglie, per le strutture ecc. occorrono risorse economiche?
E' evidente che a tale domanda nessuno ha voluto rispondere e men che meno nessuno ha avuto almeno la dignità di riprendere in mano il precedente testo.
A partire da quel buon uomo del Presidente Mattarella, che proprio nella giornata mondiale per la consapevolezza dell'autismo (2 Aprile) s'era così espresso: "Chiedo al parlamento di dare finalmente una dignità legislativa alle persone con disturbi dello spettro autistico".
Questa è la vostra dignità, che avete appiccicato sulla pelle dei bambini autistici.


Discussione iniziada da CIRDANnella categoria Attualità nella data di 12-07-2015 17:16.